Se vogliamo mantenere un po’ della nostra sanitร mentale in questa Europa guerrafondaia, che zittisce di fronte alle barbarie perpetrate da Israele in Medio Oriente, dobbiamo partire da due presupposti elementari: a) salvare vite umane non รจ terrorismo; b) le armi non sono persone da tutelare con identici diritti.
Ieri, โun tribunale britannico ha tracciato una linea di confine che potrebbe fare tendenza nel diritto europeo, trasformando in “terrorismo” la distruzione di “drone killer” fabbricati da un azienda israeliana.
La condanna a pesanti pene detentive per Charlotte Head, Samuel Corner, Leona Kamio e Fatema Rajwani, attivisti del gruppo Palestine Action, ci porta a pensare: da quando in qua il danneggiamento di un oggetto inanimato, concepito per uccidere, equivale a un atto terroristico?
Come evidenziato in un duro appello firmato da oltre 50 avvocati ed esperti legali “confondere la distinzione tra un’azione diretta di principio e il terrorismo รจ il tratto distintivo dei regimi autoritari”.
Un portavoce del gruppo “Defend Our Juries” ha sottolineato l’eccezionalitร dell’evento:
“ร insolito che gli avvocati si esprimano pubblicamente su procedimenti penali in corso. Il fatto che cosรฌ tanti eminenti giuristi e docenti di diritto si siano sentiti costretti a farlo dร la misura della portata costituzionale di questo caso”.
โIl giudice Jeremy Johnson ha giustificato il “legame con il terrorismo” parlando di โgravi danni alla proprietร โ e dell’intento di โinfluenzare il governoโ. Ma c’รจ un’asimmetria morale che la giustizia britannica sembra aver deliberatamente ignorato: โla spedizione del 2024 contro lo stabilimento della Elbit Systems a Bristol ha preso di mira e distrutto 40 armamenti, inclusi droni militari destinati ai cieli di Gaza.
Quei droni non sono finestre di un ufficio, nรฉ automobili private, ma strumenti di distruzione di massa.
Assimilare il sabotaggio di “droni killer” al terrorismo รจ compiere un’acrobazia giuridica, logica e morale, perchรฉ a) โLe armi non sono persone. Il terrorismo, nella sua definizione storica, รจ l’uso della violenza per colpire o terrorizzare i civili. Neutralizzare un’arma prima che prema il grilletto รจ una forma di disarmo forzato, non un attacco alla vita. Come ha denunciato Penny Green, professoressa di legge e globalizzazione alla Queen Mary University di Londra: “ร piรน che scioccante che atti di danno penale, volti a prevenire il massacro di massa dei palestinesi da parte di Israele, siano trattati dallo Stato britannico come atti di terrore. Perchรฉ la giustizia britannica รจ stata cosรฌ svilita e distorta da schierarsi a difesa dei perpetratori di un genocidio?”.Significa ignorare il grido dei medici di Gaza che, accanto ai giuristi e centinaia di operatori sanitari britannici, inclusi medici e infermieri che hanno prestato soccorso sul campo nella Striscia di Gaza, hanno firmato una lettera aperta di condanna alla sentenza e ricordato al tribunale che gli attivisti hanno agito “nel contesto di un genocidio, di un sistema sanitario distrutto e di una guerra in cui i mezzi di sorveglianza e puntamento sono inseparabili dai mezzi che causano le ferite”. I sanitari hanno rivendicato il dovere etico di fermare la catena di montaggio delle mutilazioni: “Il silenzio di fronte a un’atrocitร prevenibile non รจ neutralitร . ร complicitร . Salvare vite non รจ terrorismo”.
โIl “trucco” giuridico e un giudice sotto accusa per parzialitร
โLe condanne inflitte sono pesantissime: cinque anni per Head e Kamio, quattro anni e otto mesi per Rajwani, e sette anni e otto mesi per Corner. Ma รจ la modalitร con cui si รจ giunti a questo verdetto a far balzare dalla sedia i giuristi.
โIl giudice ha stabilito l’aggravante del “legame terroristico” ai sensi dell’articolo 69 del Sentencing Act 2020 in modo del tutto inedito per un caso di danni penali, bypassando la giuria (che รจ stata tenuta all’oscuro) e nonostante gli attivisti non fossero stati condannati per reati di terrorismo.
Il giurista Michael Mansfield KC, giร nominato Consigliere della Regina (Queen’s Counsel) nel 1989, specializzato in libertร civili e nello smascheramento di errori giudiziari, ha definito questa manovra una vera e propria โminaccia costituzionaleโ:
“Si tratta di ricl assificare il reato senza un processo. ร particolarmente insidioso perchรฉ รจ stato negato loro di spiegare le proprie motivazioni a una giuria. E ora lo Stato eleva la gravitร dei reati, quando una giuria avrebbe benissimo potuto non condannarli se avesse saputo che sarebbero stati trattati come terroristi”.
โSullo sfondo emergono dettagli non trascurabili sulla condotta del giudice Jeremy Johnson. Gli attivisti avevano presentato un’istanza formale per chiederne la rimozione dal processo, accusandolo di palese parzialitร e discriminazione. Johnson si รจ rifiutato di fare un passo indietro, nonostante si sia dovuto scusare pubblicamente per aver precedentemente tentato di far perseguire per “oltraggio alla corte” l’avvocato capo della difesa, Rajiv Menon KC.
Un rappresentante del comitato di difesa ha dichiarato senza mezzi termini: “ร ora che il Crown Prosecution Service e il giudice Johnson smettano di usare gli imputati come pedine nella guerra del governo britannico contro Palestine Action”.
Un regime post-carcerario da incubo e la caccia ai manifestanti
โLa classificazione di “terrorismo” imposta dal giudice stravolge completamente i diritti dei condannati, perchรฉ significa โche mentre i detenuti comuni scontano in genere il 40% della pena, i quattro attivisti dovranno scontarne almeno i due terzi, e potranno uscire solo se la commissione per la libertร condizionale riterrร che abbiano “rinnegato le proprie convinzioni”.
Basicamemte รจ quanto accade nei regimi totalitari o quanto accaduto negli USA ai tempi del maccarthismo.
โUna volta fuori, affronteranno fino a 15 anni di obblighi di notifica antiterrorismo. Ogni volta che apriranno un conto in banca, cambieranno indirizzo email o inizieranno una relazione sentimentale, dovranno registrarlo alla polizia. Una minima svista li riporterร dritti in cella.
โE mentre dentro l’aula si consumava questo strappo costituzionale, fuori la polizia presidiava il tribunale con metodi da stato di polizia: piรน di 70 persone sono state arrestate solo per aver manifestato solidarietร ed esposto cartelli.
Durante le veglie silenziose organizzate per protestare contro la militarizzazione del diritto, gli attivisti sapevano a cosa andavano incontro:
“Siamo abituati alla risposta della polizia. Arresteranno per terrorismo anche noi che protestiamo pacificamente. Questo non ci fermerร . Comunque vada, sappiamo giร che sono i Quattro di Filton, e non il giudice Johnson, a stare dalla parte giusta della storia”, ha detto uno degli arrestati.
โโI manifestanti hanno causato danni materiali a un’azienda israeliana che produce le armi responsabili dell’uccisione di migliaia di civili.
Vale ricordare che il 13 febbraio 2026 lโAlta corte del Regno Unito si era pronunciata contro il provvedimento, adottato dal governo di Londra il 5 luglio 2025, di dichiarare โgruppo terroristaโ e mettere al bando il movimento Palestine Action.
Il governo britannico ha fatto ricorso, aprendo la finestra giuridica che ha permesso la condanna ai quattro attivisti, a dimostrazione che il governo Starmer vuole, ad ogni costo, compiacere il governo Netanyahu e il suo operato genocida.
Ma quanto valevano le vite che quei droni assassini avrebbero potuto colpire?
E quanto valgono tuttora?
Perchรฉ se nulla valgono, allora i tribunali occidentali potranno continuare a sentenziare che il metallo di un drone israeliano vale piรน della carne umana e che esporre un cartello รจ un azione violenta, terroristica, motivo di arresto.
Potranno cosรฌ mettere nel secchio la parola “giustizia”, senza timore di smuovere le coscienze intimorite.
Tutti perรฒ saremo al corrente che vale tutto, anche giocare sporco e strappare sentenze con l’inganno per proteggere i mercanti d’armi.
Chi ha una coscienza sa che il vero pericolo pubblico รจ chi fabbrica strumenti di morte e li rivende ai peggiori assassini, non chi difende la vita.
Manteniamo questa luciditร come misura delle nostre scelte politiche ed esistenziali.
di Claudileia Lemes Dias
13 giugno 2026
Fonti
- BBC: “Palestine Action activists jailed over factory raid” (13/06/2026)
- The Guardian: “Pro-Palestine activists sentenced as terrorists over damage at Israeli arms factory in UK” (12/06/2026)
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The New Arab: “Top UK lawyers, health workers denounce plan to sentence Palestine Action activists as ‘terrorists'”

