Comunicato della CGT France
Il governo deve rispondere alle rivendicazioni dei giovani:
il 13 ottobre la CGT sarà al loro fianco!
Da oltre dieci giorni, studenti delle scuole superiori e universitari si stanno mobilitando in massa in tutta la Francia per difendere il proprio futuro. Dopo gli oltre 500.000 manifestanti del 6 ottobre, la mobilitazione dell’8 ottobre conferma il loro forte impegno e la determinazione a vedere accolte le proprie rivendicazioni!
La mobilitazione in corso riguarda questioni cruciali per il futuro dell’intero Paese: la CGT esige che il governo fornisca immediatamente risposte all’altezza delle richieste avanzate. Il “momento democratico” che il governo sosteneva di voler avviare si è rivelato un totale fallimento: non ha permesso un vero dialogo né ha portato a risposte concrete per le aspettative dei giovani. L’annuncio di 3.000 posti aggiuntivi per insegnanti è del tutto insufficiente rispetto alle reali necessità, anche perché i dettagli di tali assunzioni rimangono piuttosto vaghi. Le organizzazioni giovanili avanzano richieste chiare che noi condividiamo: serve un piano massiccio di assunzioni per garantire la presenza di insegnanti in ogni classe e potenziare il personale sanitario, di supporto e di orientamento. È inoltre necessario porre fine alla selezione tramite le piattaforme Parcoursup e Mon Master e creare ulteriori posti nell’istruzione superiore. Infine, i giovani devono poter studiare in strutture rinnovate, beneficiare di borse di studio e aiuti abitativi adeguati alle loro esigenze e avere accesso a un’alimentazione dignitosa. I giovani non chiedono consultazioni prive di seguito, ma misure concrete affinché le pari opportunità non restino una pura finzione.
Sono stati registrati quasi 7.000 fermi di polizia; in molti casi si è trattato di atti intimidatori privi di qualsiasi legame con azioni illecite. La CGT, insieme a numerose forze democratiche, esige che il governo ponga fine a questa repressione e riveda la propria dottrina di ordine pubblico. Le libertà sindacali e il diritto di manifestare devono essere rispettati: nessun giovane deve subire sanzioni per aver esercitato i propri diritti!
Il 13 ottobre sarà una nuova giornata di mobilitazione di massa. La CGT invita le proprie organizzazioni, i sindacati e gli attivisti a mobilitarsi al fianco delle organizzazioni giovanili, a contribuire all’organizzazione delle manifestazioni e a partecipare ai cortei per proteggere i giovani e garantire la natura rivendicativa dei raduni. Le “Bourses du travail” (sedi sindacali territoriali) e le “Maisons du Peuple” devono diventare luoghi di accoglienza, solidarietà e sostegno all’organizzazione della mobilitazione.
La CGT accoglie con favore l’appello allo sciopero lanciato da tutto il fronte sindacale del settore scolastico per il 13 ottobre, sia nell’istruzione pubblica generale che nell’istruzione superiore. La mobilitazione del personale è fondamentale per far convergere le rivendicazioni dei giovani con quelle di chi garantisce quotidianamente il funzionamento del servizio pubblico di istruzione. Insieme, chiediamo risorse all’altezza delle necessità, migliori condizioni di lavoro e di studio e un servizio pubblico accessibile a tutte e tutti.
Le politiche di austerità colpiscono l’intera società: giovani, lavoratori, disoccupati e pensionati. Difendere il diritto all’istruzione, lottare contro la precarietà e finanziare i servizi pubblici sono parte di un’unica battaglia. La CGT invita i propri militanti a restare al fianco dei giovani e a organizzare assemblee generali sui luoghi di lavoro per esprimere le rivendicazioni, moltiplicare le mobilitazioni – in particolare sui salari – e rafforzare la convergenza tra i giovani e il mondo del lavoro, al fine di imporre scelte di progresso sociale e democratico.
La CGT sarà nuovamente al fianco di liceali e studenti il 13 ottobre e resterà mobilitata con loro fino al soddisfacimento delle loro rivendicazioni!
Montreuil, 9 ottobre 2026

