Roma 7/08/2026
SOLIDARIETA’ ALLE FAMIGLIE DI SPIN TIME
Quello che sta succedendo a Roma, relativamente gli ‘sfollati’ dello SPIN TIME non trova più aggettivi per essere definito!
Nuclei famigliari, composti da minori, anziani, invalidi e malati, più di 400 persone, da giorni costretti a stare in strada a pagare l’unica colpa di non poter fare parte di quella che viene chiamata società civile. Quella società che si arrabatta dalla mattina alla sera per guadagnare uno stipendio, troppo spesso poco dignitoso, con cui dovrebbe campare e pagarsi una casa (che sia in affitto o di proprietà). Allora fermiamoci per capire cosa sia davvero “civile”. E’ civile non dare possibilità a tutti di condurre una vita dignitosa? E’ civile creare distanze sociali così profonde che l’impiegato arrivi a vomitare livore verso un anziano costretto in strada da giorni con temperature di 40 gradi?
E’ civile che un Sindaco, un Governo, consentano tutto questo? NO! NON E’ CIVILE!
La civiltà è tale quando tutti hanno le stesse possibilità di vivere dignitosamente. La civiltà è quando tutti si possono curare o possono accedere alla cultura allo stesso modo. Possono avere uno stipendio dignitoso e possano vivere il proprio tempo a proprio piacimento.
Roma ha risposto con il cuore grande che ha al disastro dello sgombero dello SPIN TIME: in questi giorni l’onda di solidarietà è arrivata con tutta la sua forza. Nonostante questo, un bimbo di un anno e mezzo è stato portato d’urgenza in ospedale per disidratazione. Chissà come si sente chi ha berciato dalla mattina alla sera, gridando che i propri figli si alzano la mattina alle 5 per andare a lavorare e pagarsi un affitto? Chissà se si è capito che non è vita quella che divide chi si deve arrabattare per uno stipendio e chi lo stipendio proprio non ce l’ha. SPIN TIME, oggi, deve farci cambiare paradigma. Dobbiamo rivolgere il pensiero alle parole di Pepe Mujica, storica figura di sinistra, ex presidente dell’Uruguay… rimasto uomo comune fino all’ultimo respiro: “…La mia idea di felicità è soprattutto anticonsumistica. Hanno voluto convincerci che le cose non durano e ci spingono a cambiare ogni cosa il prima possibile. Sembra che siamo nati solo per consumare e, se non possiamo più farlo, soffriamo la povertà. Ma nella vita è più importante il tempo che possiamo dedicare a ciò che ci piace, ai nostri affetti e alla nostra libertà. E non quello in cui siamo costretti a guadagnare sempre di più per consumare sempre di più. Non faccio nessuna apologia della povertà, ma soltanto della sobrietà”.
Ed in ultimo: No, non si può mettere sullo stesso piano un’occupazione come quella dello SPIN TIME con quella di Casapound. Un conto è aiutare i bisognosi, un conto è creare spazi per chi uno stipendio ce l’ha (e pure sostanzioso) e vuole addestrare politicamente una frangia di razzisti e fascisti.
Serenetta Monti
Segretario Nazionale USI CT&S
CONTRO GLI SGOMBERI DI POLIZIA E LA REPRESSIONE DELLE LOTTE SOCIALI, NON FAREMO UN PASSO INDIETRO NELLE LOTTE PER LA GIUSTIZIA E LA LIBERTA’ !
Nella notte tra il 29 e 30 luglio un piccolo incendio, subito domato dagli abitanti, è diventato il pretesto per un nuovo sgombero a Roma, in questo caso lo sgombero di un palazzo occupato dal movimento per il diritto all’abitare.
SPIN TIME, in via Santa Croce in Gerusalemme, al rione Esquilino, è un’occupazione abitativa che dall’ottobre 2013 offre un tetto a più di 130 nuclei familiari e dove al piano terra sono presenti spazi dedicati a diversi progetti sociali e culturali.
Dal 30 di luglio va avanti una situazione assurda, in una città infuocata dal caldo da più di un mese, gli occupanti di SPIN TIME sono costretti da giorni a presidiare esternamente sulla strada, il palazzo da cui la polizia li ha allontanati e da cui non è più uscita e che continua a presidiare dall’interno.
La città di Roma è diventata terreno di caccia e di grandi affari per immobiliari e multinazionali, che stanno mettendo le mani su importanti aree cittadine: dagli Ex Mercati Generali al nuovo stadio a Pietralata, dall’Ex Fiera di Roma ai molti progetti della così detta ‘Rigenerazione Urbana’. Un nuovo sacco della città, terreno di speculazione e nuove colate di cemento, mentre nessuna politica seria viene messa in campo dal Governo e dalle Istituzioni locali per far fronte all’emergenza abitativa e per garantire il diritto alla casa a centinaia di migliaia di giovani e lavoratori.
E, mentre gli avvoltoi della speculazione volteggiano sulla Capitale, da fine gennaio a oggi, a Roma si sono sussegui gli sgomberi di diversi centri sociali e spazi occupati: Zk squat a Ostia, il centro sociale L38 al Laurentino, mentre a giugno i vigili urbani hanno messo i sigilli all’Angelo Mai. A luglio infine è stata la volta del Bencivenga occupato e poi di SPIN TIME, mentre altri spazi sociali rischiano di essere sgomberati.
L’USI di Roma esprime tutta la sua vicinanza e solidarietà con le famiglie e gli attivisti di SPIN TIME, contro l’ennesima ingiustizia che oggi colpisce chi lotta per veder riconosciuto il proprio diritto alla casa e a una vita dignitosa.
BASTA SPECULAZIONI! Opponiamoci ai progetti delle immobiliari!
Ostacoliamo il loro lavoro! Sabotiamo i loro interessi!
Unione Sindacale Italiana – Roma
Piazza G. Vallauri 16

