Il 23 Gennaio, a Roma, in occasione del deposito in Campidoglio della Proposta di Delibera di Iniziativa Popolare che chiede a Roma Capitale di interrompere i rapporti con Israele, si è costituito il Comitato “Roma Sa Da Che Parte Stare”. Una Rete di decine di realtà sociali, politiche e sindacali della capitale che, già nel primo mese di raccolta firme ha raggiunto l’obiettivo utile di 5000 firme.
La proposta di una Delibera che chiede l’interruzione (ad esempio) dei rapporti di società partecipate come ACEA (per cui si chiede di capire in che rapporti sia con MEKOROT, società statale israeliana che ha, di fatto, rubato l’acqua alla popolazione palestinese, discriminano e l’uso nei Territori occupati con tariffe più elevate rispetto ai coloni) o FARMACAP (l’Azienda speciale che gestisce le farmacie comunali in cui vengono, tutt’oggi, venduti i farmaci della TEVA, multinazionale israeliana che, fra le altre cose, ha inviato propri dipendenti a rimpolpare le fila dell’IDF), nasce da un percorso di assemblee e mobilitazioni, che ha visto convergere diverse realtà cittadine che si sono costituite nel Comitato Promotore che ha poi scritto il testo, particolarmente articolato, della Delibera.
Nelle premesse della delibera sono ben dettagliate le motivazioni che portano alla Richiesta di interruzione dei rapporti con Israele. Si chiede a Roma Capitale una posizione chiara contro il genocidio e le reiterate, da parte di Israele, violazioni del diritto internazionale, motivi per cui, Roma Capitale, avrebbe già dovuto mettere in atto un “blocco”. Poiché così non è stato, con il testo della delibera si chiede proprio il blocco anche di eventuali nuovi accordi e la sospensione di gemellaggi e scambi istituzionali.
La città sta rispondendo benissimo: raggiunto, già, il primo obiettivo delle 5000 firme, i banchetti, allestiti nei quartieri, davanti i mercati, davanti le fermate della metro, proseguiranno fino all’ultimo giorno utile. Va ricordato, infatti, che, dal 23 Gennaio, giorno in cui il testo è stato depositato in Campidoglio, ci sono tre mesi utili per il deposito delle firme dei sostenitori.
La mobilitazione sul territorio romano ha confermato la partecipazione di una città che, nei mesi di settembre e ottobre dell’anno passato, in occasione delle mobilitazioni e dei due scioperi generali, ha visto scendere in piazza centinaia di migliaia di persone per chiedere la fine della complicità del Governo italiano con il genocidio e l’apartheid in Palestina, un dramma che continua nonostante il calo dei riflettori dopo la falsa pace sbandierata direttamente dal Presidente Trump.
L’USI ha scelto convintamente di sostenere quest’iniziativa e i componenti di USI CT&S Roma, sono attivamente impegnati nella raccolta firme, al punto che la sede di Garbatella, in Piazza Giancarlo Vallauri, 16 resta aperta tutti i venerdì pomeriggio dalle 16.30 alle 19 per consentire a chi volesse firmare la delibera di avere un posto di riferimento.
Singolare il fatto, da segnalare, che, proprio il giorno dopo il deposito in Campidoglio della delibera, sia stato fatto circolare un comunicato sindacale a firma di una sedicente RSA/USI e la RSA/CGIL di FARMACAP che sosteneva l’interruzione dei rapporti con TEVA della stessa Farmacap. Situazione smentita dallo stesso Direttore Generale di FARMACAP, dottor Giorgio Casati, che ha dovuto rispondere ad una Richiesta di chiarimenti del Segretario Nazionale USI, cui è seguita, anche, una formale diffida. È possibile leggere sulla nostra pagina anche il comunicato rilasciato dal Segretario Nazionale USI. Certi tentativi puerili di distogliere l’attenzione o “confondere le acque” non trovano spazio tra chi ha scelto da che parte stare e l’USI lo ha fatto: con tutti gli oppressi. E lo abbiamo scelto fin dal lontano 1912. E come il ventennio fascista non ci ha fermato, non consentiremo a nessuno di mettere i bastoni tra le ruote di questa grande iniziativa che costringerà Roma Capitale a dover discutere in aula il testo della delibera e dover prendere una posizione, una volta per tutte. Invitiamo tutte e tutti a consultare le pagine social di ROMA SA DA CHE PARTE STARE per restare sempre aggiornati su iniziative e banchetti e per aderire o supportare.
Per leggere il testo completo della delibera , potete andare qui: https://www.comune.roma.it/web/it/tutte-le-proposte-di- delibera.page Per eventuali comunicazioni e/o adesioni, vi invitiamo ad usare l’indirizzo mail: romasadachepartestare@autistici.org
Comitato promotore:
ARCI Roma, Assopace Palestina, Cambiare rotta, Circolo Arci Pietralata, Comitato di solidarieta’ con la Palestina in terzo – Roma, Comunità Palestinese in Italia, Ecoresistenze, Libere cittadine per la Palestina, Movimento diritto all’abitare, Movimento Studenti Palestinesi in Italia, OSA, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università di Roma, Ostia per la pace, Potere al Popolo, Sanitari per Gaza, Scuole con la Palestina Roma Sud- Est, Ultima Generazione Roma, CUB, SGB, SSB, USB, USI-CTS.
Adesioni:
Arte come sopravvivenza;
Asinitas- Centro Interculturare;
Casake Podere Rosa;
Centro Internazionale Crocevia;
Collettivo per la Palestina Roma- Trullo;
Comitato Palestina nel cuore;
Digiuno per Gaza;
Movimento 5 stelle;
Possibile;
RES – Rete ecosocialista;
Sinistra Italiana.

