L’ILVA è oggi il simbolo più evidente di una politica industriale che ha visto smantellare, privatizzare e delocalizzare, per decenni e decenni, fabbriche ed industrie, mentre si precarizzavano i rapporti di lavoro e si tagliavano salari e diritti a tutti i lavoratori e le lavoratrici.
Una politica industriale scellerata quando non apertamente criminale che dopo aver favorito per decenni, prima i Riva e poi le multinazionali dell’acciaio, oggi vuole dare un ulteriore devastante colpo all’industria siderurgica e agli operai che ci lavorano.
Poco c’è da dire sul carattere strategico della siderurgia per tutta l’industria nazionale, l’unico a fare ‘orecchie da mercante’ è il sedicente Governo “sovranista”.
Per i lavoratori i soldi non ci sono, per la sanità i soldi non ci sono, per la scuola i soldi non ci sono, per i servizi pubblici i soldi non ci sono, mentre per sostenere le guerre e il riarmo si trovano miliardi.
Per questi motivi, oggi la lotta degli operai dell’ex ILVA è la lotta di tutti i lavoratori e le lavoratrici contro le politiche antisociali e antioperaie dell’attuale Governo come di quelli passati.
Al fianco degli operai, rispondiamo con la lotta, l’unità e l’organizzazione.
04/12/2025
USI Unione Sindacale Italiana

