Si è conclusa con la firma sottostante la trattativa sul salario accessorio, il più importante tavolo tra quelli in programma tra amministrazione e sindacati. Al consolidato, più di 80 milioni di euro, quest’anno sono stati aggiunti 7,5 mln dall’amministrazione grazie a una norma statale che ha sbloccato i limiti precedenti. Se l’aggiunta fosse stata divisa in parti uguali per i 13.000 dipendenti, la produttività sarebbe salita di 576 euro lordi annui, circa 40 euro al mese. Invece, come succede ormai da anni, gli intetessi particolaristici, le consorterie corporativistiche, hanno avuto la meglio. Solo 1/5 di quella cifra andrà divisa in parti uguali, meno di 10 euro lordi al mese, oltre 400 euro serviranno ad aumentare il premio per le Posizioni Organizzative, che già oggi godono di stipendi medi netti superiori ai 2000 mese, oltre a beneficiare la Polizia Locale e le educatrici a cui sono state aumentate le indennità, sino a 15 euro al giorno per gli agenti in servizio esterno. Una scelta incomprensibile visto che già oggi entrambe i servizi che contano circa 7000 persone sono quelli in cui gli stipendi sono i più elevati. Un ghisa neoassunto arriva a 1750/netti mese, mentre tutte le educatrici superano i 1500/mese. L’Unione Sindacale Italiana non ha condiviso queste scelte corporative in quanto crede che il salario aggiuntivo debba servire prioritariamente ad aumentare gli oltre 6000 stipendi che oggi non arrivano a 1400-1500 mese.
Comunicato Sindacale USI Comune di Milano ex L.300/1970

