Il 21 aprile gli autisti del Trasporto Pubblico Locale del Comune di Frosinone sciopereranno per l’intera giornata, nel rispetto delle fasce di garanzia, contro un gestore, quella Cialone Tour S.p.A., che da sei anni gestisce il servizio con un atteggiamento padronale che mistifica e calpesta i diritti dei lavoratori finendo per danneggiare gli interessi degli utenti e della città.
Con un comportamento quantomeno connivente se non complice di un’amministrazione comunale che dovrebbe verificare la corretta applicazione delle condizioni fissate nella gara, almeno a tutela del denaro pubblico elargito se non della qualità e della quantità del servizio fornito ai propri cittadini, il gestore ha da sempre predisposto turni di servizio (le diverse corse ed i loro orari) che gli fornissero sulla carta i “chilometri” dovuti in base alla gara ma irrealistici per una viabilità ed un traffico in continuo mutamento ed aumento.
Una situazione che ha sistematicamente aumentato i tempi di effettiva guida degli autisti riducendo se non cancellando le sporadiche pause tra una corsa e l’altra. Una situazione, questa, che da una parte genera l’inaffidabilità delle cosiddette tabelle orarie fornite agli utenti e dall’altra un aumento del carico di lavoro e di stress dell’operatore.
A questo si aggiunge la pretese del “padrone” di non pagare per intero l’impegno lavorativo degli autisti, non riconoscendo l’effettivo tempo necessario per predisporre ed avviare o riavviare il mezzo di trasporto, i tempi di guida del mezzo assegnato dal deposito dell’azienda, sito nel comune di Ferentino, ai capolinea del servizio e ritorno.
Un fatto questo acclarato e certificato dalla stessa azienda attraverso la sottoscrizione di diversi accordi che nel tempo ha sottoscritto con organizzazioni sindacali compiacenti, con i quali ha parzialmente riconosciuto la questione finendo per pagare una parte del dovuto saltabeccando dai tempi accessori alla percorrenza “deposito – capolinea e viceversa” senza neanche un minimo di coerenza e di buonsenso. Arrivando sino a barattare, con le stesse organizzazioni sindacali compiacenti, il dovuto in base al lavoro prestato con la concessione di “buoni pasto” che, se costituiscono un trattamento di miglior favore rispetto alle previsioni contrattuali (e quindi opportuni) nei termini contrattati e convenuti divengono una palese evasione fiscale e contributiva (i buoni pasto, intesi come welfare aziendale, sono esenti da Irpef e contribuzione Inps).
Se a tutto questo si aggiunge il mancato tour over del personale andato in pensione, l’uso abnorme e strumentale del ricorso alle ferie forzate in spregio degli impegni e delle necessità del lavoratore, gli atteggiamenti discriminatori e punitivi nei confronti degli autisti che non chinano il capo di fronte alle pretese padronali, il quadro diviene semplicemente inaccettabile motivando questo ennesimo sciopero.
L’appalto è in scadenza ed allora è auspicabile che questa diventi l’occasione per ricondurre la gestione di un servizio essenziale nei confini del rispetto di diritti e degli interessi dei cittadini e dei lavoratori.
Frosinone, 1 aprile 2026
U.S.I.
Federazione di Frosinone

