Care/i colleghe/i, oggi, 28/5/2025, è arrivata una comunicazione alle OO.SS. ed RSU dalla mail aziendale “relazioni sindacali” il cui oggetto era molto esplicito:” Sgombero finalizzato alla chiusura definitiva della Sala Euclide”. Mi sono vista, quindi, costretta a rispondere immediatamente (visto che la chiusura in oggetto è stata prevista dall’1/6 p.v.), quanto segue: “Buongiorno a tutti. Ho inserito in cc il dottor Silvi, perchè questa comunicazione appare come un fulmine a ciel sereno. Ricordo che la sala Euclide, essendo, peraltro, di recente apertura, non fosse contemplata nel delirio relativo i lavori del PNRR. Leggo, poi, che trattasi di chiusura “definitiva”. Non volendo indagare, per l’ennesima volta, sul trattamento riservato al personale Zètema all’interno delle biblioteche, intendo semplicemente evidenziare come il passaggio “Data la prossimità della data di chiusura, il personale sarà temporaneamente spostato presso le sedi di propria scelta.”, non sia del tutto condivisibile. Nessuno, prima di oggi, ha ventilato l’ipotesi di chiusura, men che mai definitiva. Ritengo, quindi, che i miei colleghi non abbiano nemmeno potuto fare mente locale su eventuali desiderata. Detto questo… e vista, per esempio, l’imminenza delle ferie estive, auspico che il “temporaneamente” possa essere individuato in un tempo sufficientemente lungo per scavallare l’estate e per far rimanere nel sito scelto, lavoratori e lavoratrici, evitando loro il rischio di “pellegrinaggi” con la calura estiva (pur consapevole che questo sia l’anno del Giubileo e qualcuno possa ambire all’indulgenza plenaria). Va da sè che, per quanto mi riguarda, qualunque sia l’Ordine del giorno del prossimo Tavolo RSU, rappresenterò nuovamente in quella sede le mie perplessità sul trattamento riservatoci dall’Istituzione Biblioteche di Roma Capitale. Cordiali saluti. Serenetta Monti (RSU/USI CTCS).”
Come RSU NON ERO A CONOSCENZA DI UNA PREVISTA CHIUSURA (né temporanea né definitiva). Ma quello che sconvolge ogni volta è che l’Istituzione Biblioteche di Roma Capitale ci consideri veramente come una scarpa bucata che puoi buttare quando vuoi, senza ricordare che SOLO il personale Zètema garantisce aperture e servizi delle biblioteche sul territorio comunale, data la cronica carenza organica di personale comunale.
Come CITTADINA, mi chiedo come sia possibile investire risorse economiche esposte in pompa magna sul sito del Comune di Roma, per poi, nei fatti smentirsi due anni dopo. Si possono, infatti, ancora leggere le dichiarazioni dell’Assessore GOTOR del 20/2/2023:”A Roma da oggi c’è uno spazio in più per studiare, leggere, informarsi e stare insieme; è la nuova Aula Studio Euclide, che abbiamo inaugurato oggi al Centro Euclide di via Flaminia Nuova. L’apertura di una nuova struttura di Biblioteche di Roma era attesa da lungo tempo in un territorio come quello del Municipio XV il quale, pur grande come il Comune di Milano, finora di Biblioteca Comunale ne aveva solo una. Ǫuesto è un nuovo importante passo della nostra azione per rilanciare il sistema bibliotecario romano per il quale abbiamo deciso di investire ben 50 milioni di euro e che porterà a oltre 50 il numero complessivo delle Biblioteche comunali, con molte strutture profondamente ristrutturate e dieci nuove aperture“, ha dichiarato l’assessore Gotor. Bisognerebbe chiedere all’ormai ex assessore Gotor cosa pensi di questa chiusura (improvvisa e “definitiva”). Sarei davvero curiosa di saperlo… Stay tuned…
Serenetta Monti
(RSU/USI CTCS).

