Care/i colleghe/i, la scorsa settimana si sono tenuti due Tavoli RSU i cui punti all’Ordine del Giorno erano molto importanti. Mi spiace aver tardato nel condividere le mie riflessioni, ma aspettavo gli accordi firmati e poi si sono sovrapposti impegni varii.
Abbiamo ricevuto aggiornamenti da parte dell’Azienda rispetto l’incontro che l’azienda stessa ha avuto con l’Amministratrice Unica dell’IPA: per chi è ancora iscritto, in caso di liquidazione (quindi senza trasferimento presso un fondo) è prevista una soluzione di restituzione spalmata su un triennio, chiaramente dal momento in cui sarà possibile promuovere la richiesta attraverso l’apposita modulistica non ancora disponibile. Per i referti non ritirati, si può chiedere appuntamento (presso via Vignali) al seguente indirizzo mail: ipasportello@comune.roma.it. Relativamente la “compensazione” che IPA ha indicato di volere applicare per chi avesse ancora in piedi dei prestiti, in qualità di RSU/USI CT&S ho ribadito che ciò sta avvenendo in violazione del dettato della delibera comunale. IPA, però, ha anche dato la disponibilità ad incontrare le OO.SS. e le RSU di Zètema. Attendiamo. In ultimo, ho chiesto che, quanto comunicato al Tavolo RSU, l’azienda lo formalizzasse in una comunicazione al personale interessato.
In merito l’Area Turismo, il dottor Silvi, introducendo l’attuale dirigente, dottor Guarino, ha parlato della volontà di ri organizzare l’ufficio di coordinamento ed individuato alcune priorità a partire da quelle strutturali legate ai PIT Fiumicino e Fori. Al termine del giro delle criticità elencate dalle altre OO.SS. ed RSU io ho evidenziato alcuni aspetti legati all’area della redazione web/social, dove si registrano carenze di organico a fronte del carico di lavoro. Per il call center ho riferito le problematiche connesse al data base (non sufficientemente performante per quanto riguarda le info da trovare e trasmettere all’utenza, al punto da dover verificare su google). Questo è anche fattore di frustrazione da aggiungere alle problematiche (già segnalate in altro Tavolo RSU) del software di gestione delle chiamate per cui ci vorranno ulteriori verifiche. Nel novero delle criticità che ho evidenziato anche io rientra la carenza organica, cronica. Le mancate sostituzioni delle lunghe assenze producono problemi, specie nel weekend, quando, non sempre vengono coperte le postazioni necessarie e l’afflusso di contatti si alza, con il rischio di dover gestire problemi in autonomia, poiché, senza una vera e propria reperibilità, spesso non si riesce a raggiungere referenti e responsabile in tempo utile per risolvere una criticità (ho ricordato anche quando, a inizio COVID, per questo motivo, sono serviti gli agenti della Polizia Locale per chiudere i PIT). Ho chiesto se l’Azienda prenderà in considerazione eventuali “autocandidature” di chi fosse interessato a passare al call center. In ultimo, ho evidenziato che, dal periodo COVID, molti servizi (prima in carico solo alle biglietterie museali) sono rimasti anche al call center, aumentando, di fatto, il carico di lavoro. Le risposte dell’Azienda, purtroppo, non sono state esaustive, al di là dell’impegno confermato da parte del dottor Guarino di continuare ad intervenire prontamente rispetto le segnalazioni che pervengono. Sul fronte reperimenti, il numero comunicato (2 unità per i PIT ed una per il Call) è del tutto insufficiente rispetto le richieste di tutte le OO.SS. ed RSU presenti. Per gli eventi giubilari verrà predisposto un vademecum per agevolare le ricerche. Purtroppo il dottor Silvi, sollecitato esplicitamente da me a far fornire dal dirigente d’Area, il dottor Guarino appunto, i dati
relativi l’organico dell’Area, ha scelto di non far rilasciare tali dati. Ovviamente la richiesta sarà formalizzata, assieme alla richiesta di verifica rispetto le condizioni delle sostituzioni: non può accadere che non vengano sufficientemente coperte le postazioni, in violazione del Contratto di Servizio e a discapito di chi ci lavora!
Il tema delle valorizzazioni è stato affrontato dopo la presentazione della bozza di accordo da parte dell’Azienda. Ho deciso di non firmarlo. Dopo aver segnalato, infatti, le diverse anomalie (che hanno procurato parecchi malumori specie nell’area museale), a seguito delle valorizzazioni fatte pervenire dopo l’accordo di marzo 2024, non ho ricevuto risposte esaustive rispetto la mia richiesta di ufficializzazione dei dati: ho portato il mio esempio personale a riguardo, visto che a luglio 2024 il dottor Lo Presti aveva comunicato che, nel settore “Area tecnica Progettazione e Servizi Tecnici e Sicurezza”c’erano state 8 valorizzazioni sulle “almeno 9 previste”, ma ad inizio ottobre, sono state consegnate le lettere a me ed a 3 colleghi… superando di fatto il concetto di “almeno 9”. Il che è positivo… ma non si spiega la reticenza a fornire il dato definitivo.
Oltre questo, il non avere inserito il requisito dell’anzianità di servizio (ingenuamente mancante nel precedente accordo), non è garanzia che non vengano perpetrate ingiustizie come accaduto nel “primo giro”. Per il settore biblioteche, poi, ho più volte insistito sull’esplicitare la garanzia che chi, OGGI, è nel settore debba essere valorizzato (a prescindere, quindi, da qualsiasi “riorganizzazione”), senza ottenere risposta concreta.
Pertanto, rivendico il gran risultato raggiunto lo scorso anno, abbattendo quel muro che aveva impedito di valorizzare interi settori del front office. Senza la sottoscrizione dell’accordo di marzo 2024, infatti, non sarebbe mai stato possibile pensare di valorizzare l’intero settore museale (di chi assunto “fino all’anno 2020”) entro dicembre 2025. Sono contenta di avere contribuito anche in questa fase, pur non firmando, perché saranno, finalmente, valorizzati anche i colleghi del PIT, del CALL, dell’INFORMAGIOVANI. Saranno anche valorizzate risorse “non coinvolte dal presente accordo e non interessate da alcuna valorizzazione negli utlimi tre anni”… Cari EX POLIS… che da decenni siete stati dimenticati… potrete sperare? … chissà?! Non potevo sottoscrivere, inoltre, un accordo che introduce un criterio “punitivo” per chi ha ricevuto sanzioni disciplinari (alcune OO.SS., volevano conteggiare persino fino 4/5 anni indietro, quando dopo 2 anni è prevista l’archiviazione di qualsiasi procedimento).
BUONE NOTIZIE PER IL PREMIO PRODUZIONE che dovremo prendere nell’anno in corso, ritoccato nuovamente (1005, 1007 e 1012 euro a seconda della fascia di appartenenza). Per il prossimo (2026) è stato previsto un ulteriore aumento alla luce della straordinarietà del Giubileo, per cui, se si raggiungerà almeno uno degli obiettivi prefissati, rispettando i previsti coefficienti di bilancio, si arriverà a percepire una mensilità “corrispondente alla retribuzione tabellare ed al livello di inquadramento”. Buon lavoro a tutte/i.
Serenetta Monti
(RSU/USI CT&S).

