Lo scorso 13 giugno si è tenuto il Tavolo RSU il cui OdG riguardava l’Area Turismo, il riordino del servizio al territorio, il confronto sul tema dei riposi domenicali ed un monitoraggio di tutti gli accordi sindacali sottoscritti. La comodità di essere l’ultima (o quasi) ad esporre la propria posizione sulle diverse tematiche, fa sì che, man mano che gli altri intervengono prima di me io possa spuntare alcuni elementi e concentrarmi su ciò che non è stato affrontato da nessuno. E così è accaduto anche stavolta.
Posso dirvi, quindi, che, in particolare, ho posto l’accento anche io sulle anomalie legate all’attribuzione del Premio Produzione (personalmente ancora non capisco come non si sappia prendere in considerazione il fatto che il medico competente rilasci giudizi di idoneità con prescrizione, a tutela di chi ha patologie in corso…, e si cerchi di decurtare il premio a questi dipendenti). Per non parlare del fatto che, non essendoci degli obiettivi ben individuati, non si capisca in base a cosa un dirigente possa premiare la cosiddetta “performance”.
Per l’Area Turismo, non si è potuta affrontare la discussione con il dirigente (C. Guarino) perché, pur essendo presente, il contingentamento dell’orario del tavolo, che doveva chiudersi alle ore 13, non ne ha consentito l’intervento. E per quanto mi riguarda restano in piedi tutte le criticità che avevo già introdotto in un precedente incontro… più una che si è aggiunta in corsa, a causa di un errore di una collega che ha svolto una giornata in più di smart working ed il referente dell’Ufficio del Personale le ha chiesto di “sostituire” quel giorno di lavoro (anche se in smart working) con uno di ferie o recupero festivo. Sorvolo sul fatto che una giornata lavorata IN NESSUN CASO possa essere sostituita da ferie e permessi, ma lo stesso referente della busta paga ha intimato alla collega di farlo perché altre colleghe erano state costrette a farlo nella sua stessa condizione. Ebbene, ho chiesto verifiche all’Azienda affinchè a queste colleghe (cui è stato indebitamente trattenuto un giorno di ferie) venga “restituito” il giorno di ferie.
Sempre lo stesso referente buste paga, inoltre, ha più volte invitato i colleghi cui predispone la busta paga, ad allegare “su HR” i giustificativi “come da comunicazione”. Pur avendo io chiesto quale fosse la comunicazione relativa queste modalità, non ho avuto riscontro. Ho fatto, però, presente che potrebbero delinearsi profili di violazione della privacy, visto che in alcune aree di Zètema era stato predisposto l’invio dell’HR anche a funzionari di Roma Capitale. Ho richiesto ulteriore verifica (in tal senso ero già intervenuta durante il periodo del Dottor Tagliacozzo), perché nel caso venissi a conoscenza di casi ancora in corso, segnalerò il tutto al Garante della Privacy.
Ultimo, ma non ultimo, sono stata costretta a richiedere il ritiro della Comunicazione al Personale n. 39 del 2021 (a firma, quindi, del dottor Tagliacozzo) la cui interpretazione da parte di alcuni referenti busta paga ha comportato indebite trattenute nelle buste paga dei dipendenti Zètema che sono state fatte passare come “assenze ingiustificate” senza alcun iter disciplinare (Contestazione, colloquio ed eventuale sanzione).
Per quanto riguarda le valorizzazioni delle biblioteche, avevo fatto presente in precedenza che non sarebbe stato corretto “legarle” alla riorganizzazione delle biblioteche. Auspico, quindi, che TUTTE/I colleghe/i attualmente impiegate/i vengano conteggiati nel complesso calcolo del passaggio ad un livello meritatissimo, dato il ruolo ricoperto, ormai, da troppo tempo.
Per il settore del Territorio, come molti di voi, sono venuta a conoscenza grazie a “Radio Serva Zètema” degli aumenti orari e dei passaggi di livello. E sono stata confortata da questa scelta aziendale che ha voluto riconoscere (a volte accade) il DOVUTO a chi svolge mansioni superiori. Peccato che si prosegua sempre a macchia di leopardo, perché sarebbe il caso (tema sollecitato anche da altre sigle) di ricordarsi dei colleghi della sala Regia. Per cui, almeno personalmente, insisterò affinchè venga loro riservato medesimo trattatmento.
Spiace constatare, però, che, ad oggi, ancora non sia consolidato un corretto e trasparente andamento delle relazioni sindacali. Sono venuta a conoscenza, infatti, di un “addendum” (di circa un milione di euro) al nostro Contratto di Servizio che coinvolgerà, in special modo, l’Area della Comunicazione, solo grazie ai giornali.
E sono venuta a conoscenza grazie a colleghi di altre OO.SS. di una “ri organizzazione” dell’area conservazione, dovuta al pensionamento dell’attuale dirigente e di cui non si sa altro.
Va da sé che nei prossimi incontri dovranno essere chiariti parecchi aspetti, ma sono sicura che, con l’arrivo del nuovo Direttore ( o direttrice) generale… potremo riprovare a riavviare il motore delle relazioni sindacali… sperando non si “ingolfi” come accaduto con il precedente che, a domanda diretta “esistono voci di corridoio che Lei vada via” ha risposto “sono voci di corridoio” ed un mese dopo stava già nella Fondazione cui è approdato.
Forse Zètema merita professionisti di diverso spessore. Speriamo di non rimanere delusi, anche stavolta.
Serenetta Monti
(RSU/USI CT&S)

